- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 5 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Editoriali » Francia, l’onda lunga di Le Pen potrebbe essersi già fermata

Francia, l’onda lunga di Le Pen potrebbe essersi già fermata

Queste elezioni regionali potrebbero essere state il canto del cigno Le Pen, di fronte ad elettori francesi che quando non si tratta di mandare un segnale, ma di decidere chi li governerà, non scelgono il Front National

Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
14 Dicembre 2015
in Editoriali
francia, regionali, le pen

Marine Le Pen

Il Front National ha perso le elezioni regionali in Francia. Il fatto è indiscutibile: alle elezioni ci si presenta per governare, e se non si conquista nessuna presidenza si ha perso. Così è successo a marine e Marion Le Pen, oltre che agli altri candidati dell’ultradestra.

In molti, soprattutto nelle destre europee e a partire da Marine Le Pen, parlano però di una vittoria politica indiscutibile, di un risultato che ha permesso di scalzare il partito socialista dalla guida di molte regioni (il conto è difficile visto il ridisegno dei confini e gli accorpamenti, ma comunque fino a ieri le governavano tutte meno una) di un fiume in piena dell’ultradestra che avanza “e che nessuno potrà fermare”, come dice la leader del partito.

Fermare un altro partito senza prenderne il posto, ma anzi lasciandolo a un’altra forza di destra più “tradizionale” non è una vittoria. E’ un successo politico magari, ma non una vittoria. Sul fatto che nessuno possa fermare la crescita del Front National invece c’è molto da discutere, a partire dal fatto che sì, ha preso un sacco di voti e rappresenta certamente un disagio molto forte di tanti francesi, ma quando si arriva al dunque gli elettori dell’Esagono scelgono altro. Se consideriamo le elezioni regionali come un tutt’uno, e non invece una numerosa serie di sconfitte di numerosi candidati, e ci ricordiamo del 2002 quando il padre di Marine fu sconfitto alle presidenziali ci sono già almeno due indizi del fatto che ai francesi, presi come insieme, piace protestare, ma al dunque si affidano alle forze tradizionali. Anche ai socialisti, che comunque cinque regioni le hanno vinte, e la cui indicazione di voto per i candidati di Nicolas Sarkozy è stata seguita, a dimostrazione che saranno pure pochi, ma hanno le idee chiare e, soprattutto, la volontà di esserci, di partecipare alle scelte. Sono indeboliti ma non dispersi.

Dunque questo fiume in piena può essere fermato, è accaduto tredici anni fa ed è accaduto ieri. Forse, e qui sta la domanda, è già stato fermato. La risposta arriverà nei prossimi mesi, nella lunga corsa alle presidenziali del 2017, e soprattutto nell’esito che avranno, ovviamente. Ora socialisti e conservatori (che scontano anche leadership non entusiasmanti sulle quali chi potrà, l’Ump, dovrà riflettere prima dea scelta del candidato presidente) sanno con chi hanno a che fare, dunque scelte politiche e, probabilmente, tatticismi saranno studiati nei dettagli per fermare prima del secondo turno quel 28 per cento che Marine Le Pen ha raccolto, a livello nazionale in queste elezioni regionali. E’ tanto, tantissimo, ovviamente, ma c’è anche un 72 per cento che non sta con il Front, che poi, a guardare bene i numeri, non è cresciuto rispetto all’ondata del 2002: circa 300mila voti in più, il che potrebbe indicare che quello è il livello massimo della protesta dei francesi che scelgono l’ultradestra. Non va poi dimenticata la tattica scelta da Le Pen in queste elezioni: programmi diversi regione per regione, anche su punti qualificanti come l’aborto, il welfare, i matrimoni gay. A livello nazionale questo gioco non potrà esser fatto, ci vorranno scelte nette, che distinguano fortemente l’FN dagli altri partiti, e sarà meno facile.

Queste elezioni regionali potrebbero essere state il canto del cigno Le Pen, di fronte ad elettori francesi che quando si tratta non di mandare un segnale, ma di decidere chi li governerà non scelgono il Front National. E questo lo dimostra anche qualche analisi sui flussi, secondo la quale alcuni che hanno votato FN al primo turno hanno poi scelto la destra tradizionale al secondo.

Tags: franciaFront NationalLe Penregionalirisultati @it

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

Marine Le Pen
Politica

Marine Le Pen, inizia il processo per appropriazione indebita di fondi del Parlamento europeo

30 Settembre 2024
French Prime Minister Michel Barnier speaks during the evening news broadcast of French TV channel France 2 at the France Televisions studios in Paris, on September 22, 2024. (Photo by Julie SEBADELHA / POOL / AFP)
Politica

Il governo di Michel Barnier inizia ufficialmente i lavori, ma è già sotto il tiro incrociato di destra e sinistra

23 Settembre 2024
Stéphane Séjourné
Politica

La Francia ha nominato Stéphane Séjourné come candidato commissario Ue. Macron chiede la delega a industria e tecnologia

16 Settembre 2024
Il premier francese Michel Barnier (foto: Etienne Ansotte via Imagoeconomica)
Economia

Parigi continua a mettersi di traverso sull’accordo di libero scambio Ue-Mercosur

13 Settembre 2024
Il nuovo primo ministro francese, Michel Barnier (foto: Claudio Centonze via Imagoeconomica)
Politica

Con la nomina di Michel Barnier, la Francia avrà finalmente un governo. Almeno per un po’

5 Settembre 2024
Le operazioni di recurpero dei corpi a Boulogne-sur-mer (Photo by Denis Charlet / AFP)
Cronaca

Naufragio della Manica: sei bambini e una donna incinta tra i morti. Frontex si dichiara impotente

4 Settembre 2024
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione