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Home » Economia » Merkel e Hollande. L’asse che non c’è (e non ci sarà)

Merkel e Hollande. L’asse che non c’è (e non ci sarà)

La ricetta anti-crisi tedesca non cambia: serve sistema finanziario più competitivo. Per Parigi “la priorità è generare crescita”. Barroso: “Le riforme daranno loro frutto”.

Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
18 Marzo 2013
in Economia

La ricetta anti-crisi tedesca non cambia: serve sistema finanziario più competitivo
Per Parigi “la priorità è generare crescita”. Barroso: “Le riforme daranno loro frutto”

Merkel Hollande BarrosoLa crisi non è ancora superata, la moneta unica rimane instabile, e i progressi compiuti non bastano. E’ stato fatto tanto, certo, ma occorre continuare sulla via del risanamento dei conti pubblici e con le politiche atte a rilanciare la crescita, la competitività e l’Europa. Concetti e analisi non nuovi, e ribaditi una volta di più da Germania, Francia e Unione europea in occasione della tavola rotonda degli industriali europei organizzata a Berlino. Qui Angela Merkel, François Hollande e Josè Manuel Barroso si sono dati appuntamento per discutere, una volta di più, come far ripartire l’industria e, di conseguenza, una parte dell’economia Ue. “Spesso – sottolinea Merkel – nelle nostre funzioni politiche vediamo che l’Eurozona è instabile, come possiamo vedere con Cipro in questi ultimi giorni”. Ecco perché “lavoriamo”, ecco perché “vogliamo che l’Eurozona sia stabile”. Per avere tale stabilità a detta della cancelliera tedesca serve “un sistema finanziario che sia più competitivo”.

La Germania difende la linea del rigore, della disciplina di bilancio, di quell’austerità tanto criticata e rifiutata in tutta Europa. E l’Europa istituzionale di critiche non vuole saperne, e Barroso difende e sostiene la linea tedesca. “La crescita arriva dall’aumento della competitività, non dalla creazione di debito”, dice il presidente della Commissione Ue. La medicina potrà anche essere amara, ma aiuterà a guarire. “Sono convinto che le riforme strutturali in corso, insieme al risanamento dei bilanci e a investimenti mirati daranno i loro frutti”, sostiene Barroso, strenuo difensore delle politiche fin qui adottate e convinto a non cambiare rotta nonostante tutto. Hollande insiste su ciò che gli altri due leader non mettono in evidenza: serve crescita. “Abbiamo già fatto molto per stabilizzare la zona Euro. Adesso la priorità e generare crescita”. Ora c’è da “rendere le nostre economie più forti”, perché “sono già forti, ma occorre fare meglio”.

Merkel, Barroso e Hollande si presentano alla stampa prima dell’inizio dei lavori, per spiegare il perché di questo incontro, e dunque è normale che non abbiano risultati da mostrare, ma con ogni probabilità non ne avranno neanche dopo. Nel breve punto stampa organizzato per ripetere quanto già sentito tante volte c’è spazio anche per la frase a effetto. La pronuncia Hollande: “L’Europa non è solo un mercato unico e non è solo una moneta unica, l’Europa è una comune area di prospettive”.

Renato Giannetti

 

 

Tags: Barrosoberlinocrescitaeurozonahollandemarkel

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