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Home » Politica » La Gue con i prigionieri palestinesi in sciopero della fame: “Da Israele trattamento inumano”

La Gue con i prigionieri palestinesi in sciopero della fame: “Da Israele trattamento inumano”

Il gruppo della Sinistra europea denuncia le "pessime condizioni" dei detenuti politici rinchiusi nelle carceri di Tel Aviv: "Violati i diritti fondamentali"

Matteo Guidi</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Matt_Guidi" target="_blank">@Matt_Guidi</a> di Matteo Guidi @Matt_Guidi
25 Aprile 2017
in Politica

Bruxelles – Il rispetto dei diritti dei prigionieri palestinesi, e in particolare dei bambini, deve essere la condizione posta in ogni dialogo con Israele. Lo sostiene il gruppo della sinistra Unita Gue al Parlamento europeo che esprime la sua solidarietà ai prigionieri palestinesi in Israele che stanno facendo sciopero della fame per protestare contro le difficili condizioni di detenzione in cui si trovano.

Circa 1.500 prigionieri politici palestinesi hanno cominciato da nove giorni uno sciopero della fame prolungato per protestare contro le “pessime condizioni a cui sono costretti nelle prigioni israeliane”, spiega la dichiarazione. Le autorità delle prigioni di Israele hanno reagito con misure punitive contro questi detenuti, arrivando fino a forzarli a nutrirsi, denuncia la Gue. Lo sciopero della fame, uno dei più largamente condivisi degli ultimi anni, è guidato dal leader di Fatah Marwan Barghouti, storico leader palestinese condannato a 5 ergastoli con l’accusa di aver ordinato diversi attentati, e ha raccolto il supporto di tutta la classe politica in Palestina.

“Israele detiene i prigionieri politici palestinesi in condizioni che violano i loro diritti umani fondamentali”, ha denunciato il vice-presidente Gue e presidente della commissione del Parlamento europeo per i rapporti con la Palestina Neoklis Sylikiotis, aggiungendo: “Ai prigionieri sono negate le visite dei loro famigliari e le necessarie visite mediche, inoltre molti di loro sono detenuti senza alcuna accusa a carico né processo per lunghi periodi. Si tratta di una forma di tortura psicologica che non possiamo tollerare”. “Israele continua a ignorare il diritto internazionale. Il trasferimento di prigionieri al di fuori dei territori occupati a Israele viola le Convenzioni di Ginevra”, ha concluso Sylikiotis.

Per questo il gruppo Gue/Ngl chiedono agli Stati membri di intervenire urgentemente per assicurare che i diritti dei prigionieri palestinesi siano protetti: “Israele deve fermare il trattamento criminale e inumano dei prigionieri”, si legge nella dichiarazione.

Tags: gueIsraeleNeoklis Sylikiotisnglpalestinaunione europea

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