- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 3 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Politica Estera » In Marocco si fanno piccoli passi ma c’è ancora tanta strada da fare per la parità di genere

In Marocco si fanno piccoli passi ma c’è ancora tanta strada da fare per la parità di genere

La deputata progressista Mrini al Parlamento europeo: "Il difficile accesso all'istruzione nelle zone più rurali genera il persistere di tradizioni che violano i diritti civili"

Veronica Di Norcia</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Veronicadin" target="_blank">@Veronicadin</a> di Veronica Di Norcia @Veronicadin
22 Novembre 2017
in Politica Estera

Bruxelles – In Marocco si stanno facendo dei primi passi verso la parità di genere “ma tanta strada deve essere ancora fatta”. Zakia Mrini, presidente del gruppo progressista al Parlamento marocchino ‘Authenticité et modernité’, in un dibattito organizzato in commissione Diritti delle donne e l’uguaglianza di genere al Parlamento europeo, ha puntato il dito contro il proprio Paese ricordando i settori in cui l’uguaglianza è ancora lontana dall’essere raggiunta. Mrini ha ricordato che a Rabat è stata “purtroppo da poco approvata una legge che consente il matrimonio con minorenni se queste hanno 16 anni”, e ha sottolineato che il problema prima che legislativo è culturale: “Il problema è il difficile accesso all’istruzione nelle zone più rurali del Marocco, e questo genera il persistere di tradizioni che violano i diritti civili”.  Queste usanze, ha spiegato Mrini, “sono la causa innumerevoli situazioni che secondo il parlamento meritavano di essere regolamentate per evitare che continuino ad avvenire nella più totale clandestinità”.

Di parere opposto la conservatrice Khadija Ziyani del partito Unità costituzionale marocchina, secondo cui “grazie al nostro re la parità di genere è migliorata”. Un’affermazione che ha fatto saltare sulla sedia l’europarlamentare della Sinistra verde nordica, Lynn Boylan, che ha ricordato che il sovrano di Rabat Muhammad VI ha assoldato il miglior avvocato di Parigi, per difendere Saad Lamjarred, celebre cantante pop marocchino denunciato per stupro da una ragazza di Parigi nel 2016, un gesto che ha scatenato non poche polemiche visto anche che già nel 2014, il cantante era stato segnalato alle autorità a New York per molestie, e per questo era scappato in Marocco per sfuggire al processo. “Abbiamo delle ministre donne, ed esiste un ministero per la protezione della donna che si occupa proprio della parità di genere”, ha sottolineato un’altra conservatrice, Ezzahra Nazih, rivendicando che “il re ha fatto molto per noi” e che per la prima volta “la maggioranza delle donne nel 2016 è diplomata”. Si tratta di ” un ottimo risultato per le donne marocchine”, ha affermato denunciando che anche “l’Occidente è una società maschilista”, e quindi anche le donne occidentali devono ” combattere per la parità”, perché “bisogna combattere tutte unite” .

La vicepresidente della commissione, Barbara Matera del Ppe, ha parlato della lotta per la libertà di genere in Europa e ha invitato la Commissione europea a “non stancarsi mai di scrivere leggi che possano favorire le donne nei vari contesti sociali e professionali ancora di più in un momento come oggi, in cui i dati relativi alla violenza evidenziano un triste aumento in Europa”. Per Matera però “bisogna tenere in mente che esiste anche la violenza su minori e anche su una piccola realtà maschile” e per questo conclude: “La violenza non ha sesso e non l’avrà mai”.

Tags: Barbara Materadiritti delle donnedisuguaglianza di generefemminismoparità di genere

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

Ursula von der Leyen
Politica

La richiesta di von der Leyen sulla parità di genere per i candidati commissari non è mai andata bene

5 Agosto 2024
violenza sulle donne
Politica

Violenza sulle donne, dal primo ottobre in vigore la Convenzione di Istanbul. Sarà vincolante in tutti i Paesi Ue

29 Settembre 2023
Cronaca

Mahsa Amini in ‘pole’ per il premio Sakharov 2023, la Lega propone Elon Musk

20 Settembre 2023
Donne Lavoro
Cronaca

Lavoro dignitoso, “sì” del Consiglio Ue all’adozione della Convenzione su violenza e molestie

18 Settembre 2023
Manifestazione di Non una di meno per la giornata mondiale per l'aborto libero [Milano, 28 settembre 2022. Foto: imagoeconomica]
Cronaca

Dall’Ue nuove censure alle politiche della Polonia in materia di aborto

18 Settembre 2023
convenzione di istanbul
Politica

Via libera dell’Eurocamera, l’Ue ora può ratificare la Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne

10 Maggio 2023
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione